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Y.O.U MAGAZINE

SCIENCE & TECHNOLOGY
01/12/2016

Tutti pazzi per il botox… o forse no?

Tutti pazzi per il botox… o forse no? 
I pro e i contro della scoperta scientifica del secolo per la chirurgia estetica. Aveva un bel dire la grandiosa Anna Magnani ai suoi truccatori: “Lasciami tutte le rughe. Ci ho messo una vita per farmele venire!”. 

Oggi la maggior parte delle persone non sembra pensarla così: i segni del tempo vanno arginati e combattuti in ogni modo e, dove non arriva la crema antirughe, ecco il botulino. 
Sembra che nessuno possa più farne a meno: su questa scia, sono nati anche i “botox party”, feste private in cui - tra un drink e un ballo - è presente un medico estetico sempre pronto all’azione sugli ospiti che volentieri si prestano. 

Ma cosa c’è di vero sulla nomea che circonda questa particolare tossina prestata all’industria del beauty? 

Vediamone, come prima cosa, il funzionamento: la tossina botulinica ha il “pregio” di paralizzare le fibre muscolari responsabili della mimica facciale, facendo così scomparire le rughe d’espressione - a discapito di un po’ di espressività. 

Sta proprio qui, infatti, la principale critica mossa a chi ne fa uso, soprattutto se si tratta di attrici o attori: come è possibile che chi ha costruito la sua intera carriera proprio sulla sua capacità espressiva sia disposto a rinunciarvi per vanità? 

Per non parlare di chi fa allarmismo, paventando agli utilizzatori di questa pratica estetica effetti collaterali vari e rischi anche gravi, tra cui la paralisi definitiva di alcune parti del corpo.

In realtà, fatti alla mano, la situazione è meno drammatica di come sembra. I trattamenti con botulino, se effettuati da mani esperte, presentano rischi molto bassi, anche perché questa sostanza si riassorbe fisiologicamente da sola nel giro di sei mesi. 

Se non si esagera, quindi, non è difficile ritornare alla faccia che si aveva prima. Può inoltre essere iniettata un massimo di due o tre volte l’anno e viene utilizzata - oltre che per mera estetica - anche per risolvere problemi più complessi e importanti come l’eccessiva sudorazione patologica, che può causare imbarazzo e problemi relazionali in chi ne soffre.

Botulino sì o botulino no, quindi? Come spesso succede, la via giusta sta nel mezzo. Anche se - va detto - è sempre più lunga la lista di star hollywoodiane pentite di esservi ricorse, da Nicole Kidman a Pamela Anderson passando per un insospettabile Mickey Rourke.

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